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FABIO COLUSSI

 INFO Evento
Dove:TRIESTE - Friuli Venezia Giulia
Italia (IT)
LocalitÀ:Salone d’Arte
Quando:Dal 8 Dic 2018 Al 31 Dic 2018
LINGUE DISPONIBILI

     Italiano


DESCRIZIONE:

COMUNICATO STAMPA

Fabio Colussi: da sabato 8 dicembre 2018 la mostra personale del pittore
triestino al Salone d’Arte di Trieste

Sabato 8 dicembre alle 18 s’inaugura al Salone d’Arte di Trieste (via della
Zonta 2) una rassegna del pittore triestino Fabio Colussi, dedicata al tema
prediletto della veduta marina, che sarà introdotta da Gabriella Pastor e
interpretata sul piano critico dall’architetto Marianna Accerboni: in mostra 24
oli su tela e su tavola inediti, realizzati con grande maestria principalmente tra
il 2017 e il 2018.

In questa esposizione - scrive Accerboni - Colussi ricostruisce con delicata e
calibrata vena lirica il fascino del mare della sua città, Trieste, accostandolo
anche a quello di Venezia. La medesima, sottile inclinazione neoromantica,
intrecciata a una personale e sensibilissima vena cromatica e a una grande
abilità tecnica, caratterizza le sue vedute. Così l’artista sa catturare l’ineffabile
luce del nostro golfo, quella magica della Serenissima e la pace della laguna,
consegnandoci un angolo di mondo, in cui poter sognare ancora, grazie al
prezioso virtuosismo di questo poeta del paesaggio. Fino al 31 dicembre
(orario: tutti i giorni 10 · 12 e 16.30 · 19/ info 335 6750946 - 348 8965899).

Memore di una vena neoclassica, che appartiene culturalmente a Trieste,
l’artista prosegue in modo del tutto personale l’antica tradizione di pittori e
vedutisti attivi a Venezia nel ‘700 quali Francesco Guardi e Canaletto, vicino al
primo per ispirazione poetica e al secondo per l’interpretazione più razionale
dei luoghi. Ma, agli esordi, Colussi ha guardato anche ad altri artisti, in questo
caso giuliani, come Giuseppe Barison, Giovanni Zangrando, Ugo Flumiani e
Guido Grimani, tutti in un modo o nell’altro legati alla grande tradizione
pittorica e coloristica veneziana, che rappresentava un importante punto di
riferimento, nel secondo ottocento e nel primo novecento, accanto
all’Accademia di Monaco, per i pittori triestini.
Altro fulcro fondamentale fu infatti per loro anche la cultura austro-tedesca. E
non a caso nelle opere di molti di questi, così come in quella di Colussi,
compare spesso una luce azzurro-grigia, che più che un colore rappresenta
un’atmosfera, una sorta di evocazione di quello “sturm und drang” (tempesta
e impeto), che nel mondo germanico pose le basi del Romanticismo: punti di
riferimento che costituiscono delle interessanti chiavi di lettura della pittura
dell’autore triestino, in particolare per quanto riguarda la sua interpretazione
del tema della veduta marina, che sa rivisitare attraverso intuizioni, luminosità
e ispirazioni che alludono istintivamente anche alla cultura visiva
mitteleuropea.
Dotato di un talento naturale, che ha saputo coltivare nel tempo con passione
e tenacia, Colussi è riuscito a delineare una propria maniera intensa e precisa,
ma nel contempo sobria ed essenziale. Che fa vivere il paesaggio soprattutto
della luce (diurna o notturna che essa sia), ottenuta attraverso ripetute e
raffinate velature e un cromatismo deciso ma morbido.
Equilibrio e sensibilità caratterizzano i suoi dipinti, nei quali il pittore sa legare
molto armoniosamente il linguaggio del passato con le esigenze di linearità di
quello moderno. Ne escono delle vedute marine spesso incorniciate da
luminosi paesaggi urbani, composizioni che poggiano la loro veridicità sulla
storia e sulla luce e in cui le antiche e raffinate architetture si fondono con un
cielo e un mare intensamente azzurri, che riflettono e suggeriscono, sempre
mediante la luce, un senso di pace e atarassia, che appare anche nei dipinti
dedicati alla laguna.
Fabio Colussi nasce nel 1957 a Trieste, dove vive e opera. È in un certo senso
autodidatta, poiché si è formato studiando i grandi pittori triestini del passato,
sospesi tra la lezione artistica della pittura veneziana e quella proveniente
dalla cultura mitteleuropea. Dipinge i primi acquerelli a 4 anni, i temi sono
paesaggi, boschi e figure realizzati anche a pastelli a cera; più tardi approccia
la tempera e l’acrilico, per poi passare nei primi anni novanta all’olio su tela e
su tavola, tecnica ora prediletta, che non ha più abbandonato. Per realizzare i
suoi lavori, trae spunto dagli schizzi annotati su un taccuino che porta sempre
con sé e che talvolta sono implementati, per quanto riguarda le architetture,
da appunti fotografici.
Colussi è presente con le sue opere in collezioni private in Italia e all'estero
(Stati Uniti, Germania, Spagna e Australia). Ha esposto a livello nazionale ed
europeo.
DOVE: Salone d’Arte – Via della Zonta 2 – 34122 Trieste
QUANDO: 8 - 31 dicembre 2018
ORARIO: tutti i giorni 10 - 12 e 16.30 - 19
A CURA DI: Marianna Accerboni
CATALOGO: si
INFO: 335 6750946 - 348 8965899

Con cortese preghiera di pubblicazione / diffusione
 
 

 
 
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